Dal 2005, alla terza domenica di maggio, a Murazzano, in provincia di Cuneo, si tiene il mercato della ceramica che vede l’incontro di artigiani ed artisti professionisti del Piemonte della Liguria e della Lombardia.
Tra le novità di quest’anno la mostra di scultura ceramica che si terrà nel restaurato Palazzo Tovegni dal 10 maggio all’ 8 giugno.
Vi consigliamo di venire a questo delizioso ed unico evento circondato da un paesaggio di notevole bellezza.
Per ulteriori informazioni contattare
Sabine Fischer Tel. 0173/791100 sabineverena@alice.it
Vesna Bursich Tel.0172/054253 vesnabursich@libero.it
l’uomo bianco è come un serpente che si mangia la coda per vivere.
Volevo essere grande, libero e generoso, dare voce al mondo guerriero con archi di legno e frecce d’ombrello e spingere il popolo verso l’altra sponda
là dove le ceneri dei padri coprono di silenzio gli animali del bosco.
L’uomo bianco non è capace d’amare quello che Dio ha creato,il suo occhio d’aquila vede solo prede,la sua benevolenza semina ombre di sospetto, i suoi cavalli hanno gli zoccoli del diavolo.
Ancora poche lune e l’uomo bianco soffocherà nel letame.
L’uomo bianco non comprende che l’inverno tradisce anche l’acqua più chiara, il gelo dei deboli accende una nuova disfatta per la tribù della valle dei piani.
Quand’ero bambino parlavo con i miei giocattoli, un coltello di legno per lo scalpo dell’uomo bianco, una pelliccia d’orso per la madre degli uomini rossi, pelli di daino per il cuore della mia donna ed una tenda tra bestie a vestire la vita.
Quando il vento si leverà la terra avrà digerito il serpente, squamata la libertà di scegliere fratelli in cammino, al di sopra del cielo, in un giorno per tutte le cose, sui piedi del caso.
Anni 50 perché sono stati talmente intensi per un secolo altrettanto breve.
Il nostro paese scopre la creatività e la presenza motrice di un nuovo modo di concepire la vita sia nella società che nelle espressioni artistiche.
L’arte il design l’architettura la moda il cinema sono pronte a mostrare una nuova interpretazione dell’energia dell’uomo che si manifesta in tutta la sua vitalità, riscoprendo quella creatività dimenticata nell’ossessione degli anniprecedenti.
Sono gli anni della sperimentazione sui materiali, gli anni della plastica e della ricerca di nuove espressioni, ma al tempo stesso di una ricerca responsabile della tradizione alla quale ci si rivolge cercandone una rivisitazione critica.
Anni 50, anni in cui c’è spazio per tutto.
In politica in economia e soprattutto nell’arte esplode il senso di nuovi concetti dettati dalle formule di Fontana di Burri e di Capogrossi, delle nuove energie di Afro di Rotella di Manzoni e di Guttuso che arriva ad intitolare un suo quadro BoogieWoogie e dell’informalismo tendente al rinnovamento del concetto di creativitàartistica.
Anni 50 dove due tendenze quella materica e quella gestuale si contendono la liberazione dell’esistenzialismo interiore dell’artista.
BIOGRAFIA
Gian Genta scultore e scrittore 64 anni è nato Savona dove risiede.
Autodidatta, impegnato come chi ingenuamente è alla ricerca della verità, ha sempre rifiutato ogni principio accademico sia per soddisfare la ragione dei suoi errori, sia per non sentirsi strozzato dalla gratitudine verso un qualche maestro.”
Come artista Gian Genta ha trovato solo in anni recenti un crescente interesse da parte di critica e pubblico: esaurita l’animosità politica che per lunghi anni lo ha dominato, con il nuovo millennio trasforma il proprio vissuto personale in forme di partecipazione artistica immediate, alternando la terra all’inchiostro e facendo scivolare segno e colori nell’argilla come nella poesia alla ricerca di quella luce che deve avvolgere.
Fondamentale è stata la sperimentazione con la creta, prima presso la bottega di Turi d’Albisola ed in seguito presso l’atelier di Sandro Soravia.
Da qui le sue teste,i suoi busti, le sue figure umane, in ceramica smaltata a terzo fuoco, con quei volti che ricalcano quelli di statuette in soluzioni biomorfe e che sono al contempo critica e visione piena dell'umanità d'oggi.
Una ricerca intimista, palese, un espressionismo non solo formale ma pienamente assimilato e rielaborato secondo parametri di assoluta originalità,
un primitivismo forte, talora disturbante e grottesco, ma vivo e profondamente vero, assoluto come si potrebbe definire, nell'essere insieme primi-genio e attuale.
Oggi la sua produzione sia per il modellato che per la cottura delle ceramiche, è presso il “Gruppo Artisti” della fabbrica Piral in Albisola.